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come ti spiego che cos’è l’AMORE …

Tu sei un cucciolo delicato e confuso. La tua potenza ti sia sempre guida nel cammino della tua vita Betta.

Oggi sei il mio cucciolo delicato. Che la tua straordinaria limpidezza d’animo ti accompagni sempre Betta.

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Quegli occhi parlando di te, della tua meravigliosa sensibilità, della gioia che hai nel cuore. Sii quello che sogni Ele. Puoi.

… l’amore è quel qualcosa che ti fa stringere la gola dalla felicità quando vedi in loro la vita che esiste semplice, potente, meravigliosa.

La meraviglia …

sorelle - luglio 2012 - valsassina

sorelle – luglio 2012 – valsassina

sorelle – luglio 2012 – valsassina

Non ci posso credere :(

Credo che il trial sia una splendida palestra di vita. Grazie Diego per tutto quello che hai fatto per questo sport.

Credo che il trial sia una splendida palestra di vita. Grazie Diego per tutto quello che hai fatto per questo sport.

Era un pomeriggio del 1990 … passeggiando per Bergamo alta insieme a mio cugino (in visita dalla capitale) entrammo in un negozio di abbigliamento. Avevo 15 anni e mi muovevo nel negozio con quel fare “spavaldo” tipico dei ragazzini in gita fuori dai propri confini.

Ad un certo punto, a ridosso di un camerino, vedo appeso un bel poster (almeno un 70*100 direi dai miei ricordi) di Diego Bosis. La mia passione per il trial era già altissima per motivi che non starò qui a spiegare in questo momento.

Sorpreso da quella insolita immagine in un negozio fighetto del centro mi rivolgo, sempre con fare “spavaldo”, alla commessa e chiedo:

“ah … come mai hai un poster di Diego Bosis in negozio (sottointendendo … povera stolta … cosa vorrai mai capire tu di trial)?” … e lei mi risponde con perfetta cadenza bergamasca “perchè è mio fratello!”.

La motivazione c’era … e su questo non si discute. Credo di aver cambiato più volte colore per la vergogna e nel pieno imbarazzo di quel momento rimasi senza parole.

Ma ci pensò lei prima ad assestare un altro bel colpo e poi a togliermi dai guai, in un modo che difficilmente dimenticherò e che oggi, in questa triste giornata, voglio ricordare.

Mi disse: “perchè … lo conosci?” … e io ovviamente “beh … no … cioè … nel senso … so chi è perchè anche io faccio trial … ” (che è un po’ come dire beh si conosco Senna perchè ho la patente dell’auto per capirci).

Diego in quegli anni era un idolo per tutti quelli che conoscevano e praticavano il trial.

Continuò poi: ” … sai … domani a Fanano c’è il mondiale … perchè non vieni così lo saluti?”

In quel momento mi si “spense il mondo intorno”. Avevo più di un problema:

  1. non avevo idea di dove fosse fanano
  2. non ero automunito
  3. e che cacchio avrei detto a Diego una volta arrivato la?

Beh … salutai con il poco fiato che mi rimaneva e mi avviai verso casa in uno stato confusionale. (so che può sembrare retorico e un po’ esagerato ma arrivare ad un passo da un tuo idolo non è cosa da tutti i giorni).

Quello che successe dopo non lo ricordo nei dettagli ma suppongo di aver frantumato le palle talmente tanto a mio padre  (a quel grande uomo di mio padre a dirla tutta) che la mattina dopo all’alba eravamo in macchina per una località non meglio identificata ad una distanza non meglio precisata (il navigatore non era ancora stato inventato :)).

Quell’esperienza mi è rimasta tatuata nel cuore ed è in quell’occasione che ho conosciuto Diego Bosis.

Non posso ne voglio fare la figura di quello che era amico … io lo conoscevo semplicemente. Ci siamo incrociati più volte negli anni in più occasioni. Giusto un saluto da sotto la visiera e uno scambio di battute trialistiche … nulla più. Per me, come per molti, è semper stato un idolo e avvicinandolo è diventato anche un fantastico esempio da seguire.

Ricordo in una delle ultime edizioni della 3 Giorni Valtellina come mi sono trovato a dire ai miei compagni ” … cazzo ragazzi … ma l’avete visto Bosis? Sta facendo una gara per passione e ci mette tutta la determinazione che ha quando è in zona. Ma appena esce ritorna sereno e gioviale, sempre rispettoso anche dell’ultimo dei giudici come me, sempre pronto a scambiare una battuta o a confrontarsi con gli avversari … questo è quello che io voglio vedere nel trial!”

Beh … non so se l’avete capito. Oggi Diego Bosis ci ha lasciati. E’ stata la prima notizia che mi è arrivata stamattina, mentre nel letto con la febbre, cerco di ripigliarmi.

Mi è rimasta addosso tutto il giorno e leggo ovunque tra gli amici e i conoscenti del mondo del trial affetto e sgomento.

Sarà … ma a me non va proprio giù.

Grazie Diego … per la passione che hai alimentato in me quando ti seguivo da fan e per la cortesia che mi hai trasmesso quando ti ho incontrato di persona.

E un’ultima cosa … quel muro a Fanano io non me lo dimenticherò mai!

Un abbraccio alla famiglia. 😦

Evoluzione … quanto mi costi!

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Andando oltre al significato letterale (anche se assolutamente e drammaticamente veritiero) del titolo di questo post, mi piace lasciare traccia qui di  questi giorni incredibili.

Gli scenari evolvono. Velocemente e con una potenza che non avrei mai immaginato. Sono malato in questi giorni e come mi dice qualcuno non è un caso. Non è solo il freddo improvviso, non sono le sollecitazioni a cui sottopongo costantemente (e con grande soddisfazione) il mio bel corpicino … c’è parecchia tensione dentro e fuori …

Domani è una giornata importante. Colma di tristezza e di attesa. E’ una formalità di fatto ma mette un prima pietra su tutta questa storia … devo dire onestamente … NON MI PIACE … ma è un passo inevitabile.

Avanti … seguiamo questo percorso e vediamo dove porterà … di sicuro in un modo o nell’altro prima o poi ritorneremo in superficie.

Il pensiero va alle mie principesse … tanto di bello vi attende … abbiate fede!

Quello che rimane …

quello che rimane ...

Ieri … un momento da ricordare … non bello certo, non desiderato … ma che segna a fuoco il cammino.

Triste, quasi squallido … in uno studio che puzza di morte … con dei burattini inariditi che recitano inconsapevoli il copione a loro assegnato. Ma come ti sei ridotto Daniele? 😮 … che cazzo ti è successo? … mamma mia … ho sbagliato tante volte e tante volte ancora conto di farlo … ma spero di non smettere mai di respirare l’aria fresca dei miei monti, di aver voglia di correre per i sentieri di un bosco e di guardare il mondo con lo stupore di un bambino …

Ora avanti … con entusiasmo e fiducia!!! … vediamo un po’ cosa accadrà!

E’ arrivato lo “zio bello” e con lui anche la neve che tanto si è fatta attendere … ma quante ne sa sto ragazzaccio!!!

Si prevedono delle settimane “intense” … piuttosto che sbattere soldi in avvocati stavolta giuro che me li godo tutti!

Bentornato Piccolo Principe …

Piccolo Principe

Piccolo Principe

Quanto tempo è passato … ci è voluto un po’ per ritrovarti. Le nostre strade si sono per troppo tempo separate, anche se tu sei sempre stato li accanto a me. Non ho saputo ascoltarti e guardarti negli occhi … in quegli occhietti vispi, bouni e dispettosi … ma ora sei tornato e ne vedremo delle belle insieme! 🙂

 

Ransciga sono tornato …

Pizzo dei tre signori - Valsassina

C’è voluto del tempo … troppo tempo … ma alla fine sono tornato.

Per celebrare l’evento, il solitario Ransciga ha preparato un’accoglienza degna del ritorno di un buon amico. Ha riassettato, ha curato tutti i dettagli e ha imbastito la tavola.

Ha usato il miglior ciano che aveva a disposizione per colorare il cielo, ha spruzzato di neve le vette e coperto di ghiaccio le acque. Ha asciugato il terreno per agevolare la mia salita e si è presentato ben vestito e profumato.

Lago di Sasso - Valsassina

Sono stato uno stupido, spesso, troppo spesso non mi sono curato degli amici veri e di ciò che di importante avevo intorno a me. Ma sono tornato e piano piano sto trovando la forza di sistemare tutto.

Ho passato 3 giorni “immerso” nelle montagne, ripercorrendo i sentieri e le vie a me familiari, ma anche seguendo il profumo dell’aria e la voglia del momento.

Verità di montagna - Madonna della neve Biandino - Valsassina

Sono tornato ad incontrare me stesso nell’ultimo punto dove ricordo di essermi visto. E’ stato intenso, potente, triste, duro, entusiasmante … e ora avanti … c’è molta strada da fare.

Ma c’è una cosa che sento forte e chiara … caro Ransciga … farò di tutto per tornare presto a trovarti come facevo un tempo.

Ragazzi che giornata!!!

panna montata a volontà

panna montata a volontà

Direi che questo piovoso 4 novembre devo segnarmelo a calendario a futura memoria … il 3 novembre si é chiuso con l’ennesimo danno alla mia auto (gomma buca … tanto per completare la serie) ma dallo scoccare della mezzanotte ne sono successe veramente di tutti i colori. La parola d’ordine é evoluzione!

Riassunto in codice a futura memoria:
– inizio esagerato
– colazione rovinata
– mattinata complicata
– risultato grandioso all’ora di pranzo
– rincoglionimento e super incazzatura pomeridiana
– colpo di scena serale 1 e potenza alle stelle
– colpo di scena serale 2 e triste consapevolezza

Il tutto accompagnato dalla forza del punto uno della lista … insomma … una giornata da ricordare!

La mia pancia si riempie di panna montata!

Al di la della nebbia …

L’autunno è arrivato finalmente. La nebbia è tornata ad accarezzare la terra e i colori si stanno saturando per l’ultima esplosione dell’anno.

Guardare a quello che sta succedendo, dentro e fuori, mi riempie la pancia e mi rilassa la mente. Sono veramente sbalordito di come la vita possa sorprendere … sempre …buongiorno novembre … ben tornato!

A me questo palloncino piace proprio un sacco …

Questo palloncino mi piace un sacco!

Questo palloncino mi piace un sacco!

Torno a postare sul blog e lo faccio con un post solare … strano diranno molti. E già, proprio strano. Nemmeno io avrei pensato di esser qui oggi a pensare positivo. Eppure accade, in maniera dirompente, che i tasselli si ricompongano e i conti tornino. E inaspettatamente le cose comincino a girare. Son mille i pensieri ma evito di renderli pubblici … ma il mood  è positivo.

E poi un giorno vedi un palloncino che vola altissimo nel cielo, senza nessun filo che lo lega alla realtà. Non è di nessuno, nessuno sa da dove viene e nessuno sa dove sta andando. Ma lui va e vola sempre più in alto.

Certo, potrebbe perdersi, potrebbe scoppiare se si allontana troppo. Ma lui ha uno strano “potere”. E’ in grado di sfruttare la sua leggerezza per evitare i pericoli più temibili e ha un “sesto senso” che lo conduce d’istinto verso ciò che gli piace.

Non si può pensare di legarlo, non sarebbe più felice. Ma si può passare il tempo più bello che c’è “in sua compagnia”, con il naso all’insù, sperando che non esca mai dal tuo campo visivo.

E il sorriso mi si stampa sul volto, come una paresi.  E la pancia ne gode profondamente. E ancora, la sua leggerezza ha una forza attrattiva inimmaginabile e ti sembra quasi di poterlo raggiungere lassù, tra le nuvole, per poter danzare e perdersi nel blu del cielo.

Bello vedere il mondo con gli occhi di un bambino. Basta veramente poco a volte per essere felici. Il più delle volte però non si è in grado di rendersene conto … per me è stato così … meglio tardi che mai! 😉

A me questo palloncino piace proprio un sacco …

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