Riflessioni ambientali

il vortice dei miei pensieri inumiditi

il vortice dei miei pensieri inumiditi

Oggi piove, ieri ha piovuto, l’altro ieri ha piovuto …. il tempo in questi giorni non è dei più vivaci e l’acqua scesa in abbondanza sta creando disagi in diverse regioni. Le pareti sono gonfie di umidità e le ossa sono infreddolite.

Stamattina fuori da un asilo ho sentito una madre che “spiegava” al suo piccolo (4 anni) che ” … la cattiva gestione del territorio e i comportamenti “cattivi” dell’uomo hanno portato a questa situazione in cui quando piove in abbondanza la terra (poverina) non è più in grado di drenare l’acqua e quindi succedono i disastri. ”

Ora, a prescindere da cosa possa capire un bambino di 4 anni di un discorso posto in questi termini (ma ognuno ha il suo modo di esporre le idee e trattare gli argomenti)  e fatta salva, dal mio punto di vista, la bontà dell’educazione ambientale come evoluzione necessaria sulle future generazioni, mi è partito nella testa un pensiero (polemico e noioso come mio solito):

non vorrei che si cadesse in un equivoco mooolto grave. I nostri figli non sono i colpevoli di una situazione ambientale che non è certo delle migliori. Loro ne sono le vittime. Educare i bambini ad un corretto comportamento e cercare di trasmettere una nuova visione del modello di consumo e di sfruttamento delle risorse è sicuramente un nobile proposito ma non è loro compito rimediare agli errori fatti fin qui.

Il rischio è quello di pensare di essere noi stessi vittime della siutazione. Noi ne siamo la causa. Abbiamo delle attenuanti certo, siamo cascati come dei decerebrati in una “trappola d’orata” che ci ha fatto vivere secondo un modello esteticamente credibile e non siamo stati educati ad interrogarci sul costo della nostra realtà grassa e viziata. Non è facile cambiare abitudini e rinunciare ai comfort che ci fanno sentire tanto realizzati ed evoluti ma questo è il nostro momento.

Che ci piaccia o no siamo noi ora a dover dare la direzione al futuro. I nostri nonni non ci sono più, i nostri genitori hanno seguito le loro strade, fatto i loro errori e combattuto le loro battaglie. Non è il momento di giudicarli ma questa è la “palla” che ci è stata passata. Noi possiamo giocarci fino a che non passerà ai nostri figli e siamo liberi (e quindi responsabili) di scegliere se continuare a farla rotolare nella stessa direzione o farla calciare da altri (sono sempre gli altri che sbagliano, gli altri che devono fare qualcosa, gli altri che hanno responsabilità) prima che passi nelle mani di chi ci succederà.

E quando arriverà quel momento il dito verrà puntato su di noi e ci sarà da ridere.

Mi sarebbe piaciuto che quel bambino stamattina invece che guardare la mamma con aria addormentata e dubbiosa le avesse chiesto: ” ok mamma … e tu cosa stai facendo per cambiare le cose? tu mamma che risolvi sempre tutto perchè non sei in grado di risolvere anche questo problema? ci pensi tu vero mamma? me lo prometti?”.

Questo ragionamento si allarga a tutti gli ambiti del nostro quotidiano, dalla politica melmosa che ha perso qualsiasi credibilità, al nostro rapporto con il prossimo, al modello di vita e di educazione che scegliamo di perseguire.

La buona notizia?

Nella notte tendenza a graduale miglioramento, con ingresso di ampie schiarite ad iniziare dal settore occidentale: possibili foschie dense e banchi di nebbia in pianura. In giornata avremo condizioni di tempo prevalentemente assolato, a parte qualche banco nuvoloso di passaggio. Nella sera passaggi nuvolosi sparsi, ma senza il rischio di fenomeni: foschie sulle pianure.”

A voi la scelta. Potete cogliere l’occasione per riaccendere i cervelli o potete continuare a bullarvi con i vostri bambini.

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2 responses to “Riflessioni ambientali”

  1. cassio says :

    sono tutti mali del troppo benessere, la terra se ne fotte di tutto questo:le inondazioni e le carestie ci sono sempre state , come le frane e i terremoti.
    Il pretendere che dato che ho rifatto il parquet piova il giusto necessario a far si che le begonie siano rigogliose è veramente da coglioni del ns. tempo

  2. alxdesign says :

    oh fratello … quanto concordo …

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